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  1. en.wikipedia.org › wiki › JuneteenthJuneteenth - Wikipedia

    Juneteenth will coincide with Father's Day in 2022, 2033, 2039, 2044, and 2050. Juneteenth is the first new federal holiday since Martin Luther King Jr. Day was declared a holiday in 1986. Juneteenth also falls within the statutory Honor America Days period, which lasts for 21 days from Flag Day (June 14) to Independence Day (July 4).

    • Acontecimientos
    • Nacimientos
    • fallecimientos
    • Celebraciones
    • Véase también
    79: en Roma, el emperador Tito sucede a su padre Vespasiano como emperador.
    1158: en España, Sancho III de Castilla y Fernando II de León firman el Tratado de Sahagúnpor la paz de ambos reinos.
    1180: en Japón empieza la primera batalla de Uji de la Guerras Genpei.
    1280: Se produce el Desastre de Moclín, en el que las tropas castellanas dirigidas por el maestre de la Orden de Santiago Gonzalo Ruiz Girón caen en una emboscada y son derrotadas por las del rey n...
    47 a. C.: Cesarión(Ptolomeo XV), faraón de Egipto (f. 30 a. C.).
    1373: Juana II, reina napolitana (f. 1435).
    1390: Juan Cancio, sacerdote y teólogo polaco (f. 1473).
    1433: Francisco II, rey bretón (f. 1488).
    79: Vespasiano, emperador romano (n. 9).
    572: Alboino, rey de lombardo.
    840: Ludovico Pío, hijo de Carlomagno, rey de los francos entre 814 y 840 (n. 778).
    1018: Enrique I de Austria, segundo margravede Austria.
    Día Internacional del Síndrome de Dravet.[3]​
    • IL Governo Tambroni
    • IL Sesto Congresso Del MSI
    • La Situazione Genovese
    • La Reazione Della Sinistra, Dei Movimenti E Delle Associazioni Genovesi
    • La Manifestazione Del 30 Giugno
    • I Giorni successivi E l'annullamento Del Congresso
    • Gli Scontri Dei Giorni seguenti
    • IL Processo Per I Fatti Di Genova
    • Bibliografia

    Tra il febbraio e il marzo 1960 in Italia cadde il governo Segni II, a causa di tensioni interne alle forze politiche che lo sostenevano dovute alla possibile apertura ai socialisti. Ad Antonio Segnivenne chiesto di provare a costituire un nuovo esecutivo, ma i suoi tentativi non ebbero successo. Il 21 marzo l'esponente democristiano Fernando Tambroni, già ministro del Bilancio e (ad interim) del Tesoro nel precedente governo e noto per appartenere all'area di sinistra della DC, ebbe dal presidente della repubblica Gronchil'incarico di formare il nuovo governo. Il 4 aprile Tambroni ottenne la fiducia alla Camera per il suo governo (un monocolore democristiano, soprannominato dalla stampa "monocolore d'affari", il cui scopo principale sarebbe stato quello di elaborare le politiche finanziarie dello Stato), ma con una maggioranza di pochi voti di scarto (300 voti a favore su 593 presenti in aula). La fiducia al governo fu quindi votata anche dai deputati missini. Questa circostanza ca...

    In questo frangente la decisione, presa dal Movimento Sociale Italiano il sabato 14 maggio 1960, di convocare il sesto congresso a Genova, città decorata di medaglia d'oro della Resistenza e da cui era partita l'insurrezione del 25 aprile, fu considerata come un'occasione per indebolire il governo Tambroni. Il precedente congresso missino si era svolto a Milano, città anch'essa decorata con la medaglia d'oro, senza nessuna protesta (a Milano i missini appoggiavano la giunta comunale fin dal 1956). Inizialmente la convocazione del congresso missino al teatro Margherita, in via XX Settembre, non suscitò alcun tipo di reazione in città.

    A Genova sia la situazione politica sia quella sociale erano molto tese, anche a causa della recente chiusura di diverse industrie, tra cui l'azienda meccanica Ansaldo-San Giorgio. Nonostante si fosse nel pieno di quello che è stato definito il "boom economico", le lotte sindacali contro le chiusure e le riduzioni di personale in generale si protraevano in città da circa un decennio. Politicamente fino ad allora la città aveva visto la Democrazia Cristiana come partito di maggioranza relativa, seppur con una percentuale di voti inferiore alla media nazionale. Nelle elezioni del 1958, per la Camera dei deputati, a Genova la DC aveva ottenuto 169.648 voti (pari al 33,7%, contro il 42,4% nazionale), seguita dal Partito Comunista Italiano con 124.603 voti (24,7%, contro il 22,7% nazionale) e dal Partito Socialista Italiano con 104.956 voti (20,8%, contro il 14,2% nazionale); in quella tornata elettorale il Movimento Sociale Italiano era risultato il quinto partito cittadino, con 24.695...

    Il 2 giugno il senatore comunista Umberto Terracini (che era stato presidente dell'Assemblea costituente), durante un discorso tenuto a Pannesi, nel comune di Lumarzo (un comune della Val Fontanabuona, in provincia di Genova), nella ricorrenza della Festa della Repubblica, invitò le forze che si rifacevano ai valori della Resistenza a organizzare una riunione contro il congresso del MSI, ritenuto una provocazione contro Genova. Il 5 giugno l'Unità, nella sua edizione genovese, pubblicò una lettera-appello scritta da un operaio, in cui si chiedeva che la città prendesse posizione contro l'annunciato congresso del MSI. Il giorno successivo, il 6 giugno, su iniziativa della federazione del PSI, i rappresentanti locali dei partiti comunista, radicale, socialdemocratico, socialista e repubblicano, dopo essersi riuniti per decidere una posizione comune sul congresso, stamparono un manifesto in cui, denunciando il congresso missino come "una grave provocazione", lo additavano al "disprezzo...

    Sia l'accesso alla zona di Portoria, sia alcuni cantieri del nascente centro dirigenziale di Piccapietra, vennero bloccati e presidiati dalle forze dell'ordine, mentre venne chiuso per lavori (fittizi) il vicino parco dell'Acquasola. Tra i sindacati la UIL si oppose alla manifestazione prevista, mentre la CISL lasciò ai propri iscritti libertà di scelta sulla partecipazione o meno. Il 30 la manifestazione, seppur in un'atmosfera tesa, si svolse inizialmente senza particolari problemi: partendo dal primo pomeriggio da piazza dell'Annunziata, i manifestanti proseguirono per via Cairoli, via Garibaldi, via XXV Aprile, piazza De Ferrari, via XX Settembre (dove furono deposti fiori davanti al sacrario dei caduti, situato sotto al ponte Monumentale), per poi terminare in piazza della Vittoria, con un comizio dal segretario della Camera del Lavoro.Nelle foto della manifestazione si vedono sia politici sia comandanti partigiani che sfilano preceduti dai Gonfaloni della città. Al termine del...

    Il 1º luglio si registrarono diversi scontri tra forze dell'ordine e manifestanti in diverse parti d'Italia, tra cui Torino (manifestazione organizzata dal PCI, svoltasi in piazza Solferino) e San Ferdinando di Puglia (assemblea indetta dalla locale Camera del Lavoro). In un suo discorso alla Camera dei Deputati relativo agli scontri del giorno precedente, Sandro Pertini accuserà la Polizia ("a provocare gli incidenti non sono stati i carabinieri, non le guardie di finanza: è stata la polizia"), aggiungendo che questa avesse mantenuto un comportamento fazioso anche nelle manifestazioni dei giorni precedenti al 30 giugno. Il 2 luglio, il primo giorno del congresso dell'MSI, la Camera del Lavoro di Genova indisse uno sciopero generale. Il prefetto Luigi Pianese convocò i responsabili della manifestazione e dell'MSI, proponendo un compromesso: il congresso del partito si sarebbe tenuto, ma al teatro Ambra di Nervi (come il Teatro Margherita di proprietà della SARP di Fausto Gadolla, im...

    Nel periodo seguente si ebbero diversi scontri in diverse parti d'Italia, spesso nati da manifestazioni di protesta dei lavoratori o da commemorazioni di avvenimenti della lotta antifascista. Al contrario di Genova, in queste occasioni si registrò un uso frequente delle armi da fuoco da parte delle forze dell'ordine, con diversi morti e numerosi feriti tra i manifestanti. Il 5 luglio a Licata gli scontri a seguito di una manifestazione di protesta del sindacato e del relativo blocco della stazione ferroviaria ci fu un morto e 24 feriti. A Milano venne distrutta la sede del Partito Radicale, a Roma alcuni ordigni esplosivi vennero gettati contro una sede locale del PCI, mentre a Ravenna, durante le ore notturne, un gruppo di neofascisti incendiò l'abitazione di Arrigo Boldrini, segretario nazionale dell'ANPI. Il 6 luglio a Roma, presso la Porta San Paolo, fu indetta una nuova manifestazione contro il governo, che prevedeva la deposizione di alcune corone di fiori presso la lapide in...

    Nel processo che seguì gli scontri vennero imputate 43 persone, di cui 7 già agli arresti. La Corte di Cassazione decise lo spostamento del processo a Roma. Gli imputati, difesi dal senatore Terracini, e supportati durante la durata del processo con raccolte di fondi dall'ANPI, verranno quasi tutti condannati nel luglio 1962: ci furono 41 condanne, per pene massime di 4 anni e 5 mesi. In un caso, quello di Giuseppe Moglia, la condanna sarà di un solo mese e mezzo, nonostante l'imputato fosse stato trattenuto in carcere da ben due anni.Il processo riguardò i soli manifestanti, nessun processo venne mai fatto per valutare l'operato e le responsabilità degli appartenenti alle forze dell'ordine che parteciparono a quegli scontri.

    Annibale Paloscia: Al tempo di Tambroni - Genova 1960: La Costituzione salvata dai ragazzi in maglietta a strisce, Mursia, 2010
    Anton Gaetano Parodi: Le giornate di Genova, Editori Riuniti, 1960
    Francesco Gandolfi: A Genova non si passa prefazione di Sandro Pertini, edizioni Avanti!
    Piero Ignazi, Il polo escluso. Profilo del Movimento Sociale Italiano, Bologna, il Mulino, 1989
    • Overview
    • Opinion Polls
    • References

    Electoral system

    The Parliament of Andalusia was the devolved, unicameral legislature of the autonomous community of Andalusia, having legislative power in regional matters as defined by the Spanish Constitution of 1978 and the regional Statute of Autonomy, as well as the ability to vote confidence in or withdraw it from a regional president. Voting for the Parliament was on the basis of universal suffrage, which comprised all nationals over eighteen, registered in Andalusia and in full enjoyment of their pol...

    Election date

    The term of the Parliament of Andalusia expired four years after the date of its previous election. Election day was to take place between the thirtieth and the sixtieth day from the date of expiry of parliament barring any date within from 1 July to 31 August. The previous electionwas held on 23 June 1990, which meant that the legislature's term would have expired on 23 June 1994. The election was required to take place no later than the sixtieth day from the date of expiry of parliament on...

    The table below lists voting intention estimates in reverse chronological order, showing the most recent first and using the dates when the survey fieldwork was done, as opposed to the date of publication. Where the fieldwork dates are unknown, the date of publication is given instead. The highest percentage figure in each polling survey is displayed with its background shaded in the leading party's colour. If a tie ensues, this is applied to the figures with the highest percentages. The "Lead" column on the right shows the percentage-point difference between the parties with the highest percentages in a given poll. When available, seat projections are also displayed below the voting estimates in a smaller font. 55 seats were required for an absolute majority in the Parliament of Andalusia. Color key: Exit poll

    Opinion poll sources
    Other
    • 5,389,552 7.6%
    • 3,625,445 (67.3%), 12.0 pp
    • Overview
    • Parties and Candidates
    • Opinion Polls
    • References

    Electoral system

    The Basque Parliament was the devolved, unicameral legislature of the autonomous community of the Basque Country, having legislative power in regional matters as defined by the Spanish Constitution of 1978 and the regional Statute of Autonomy, as well as the ability to vote confidence in or withdraw it from a lehendakari. Voting for the Parliament was on the basis of universal suffrage, which comprised all nationals over eighteen, registered in the Basque Country and in full enjoyment of thei...

    Election date

    The term of the Basque Parliament expired four years after the date of its previous election, unless it was dissolved earlier. The election decree was required to be issued no later than the twenty-fifth day prior to the date of expiry of parliament and published on the following day in the Official Gazette of the Basque Country (BOPV), with election day taking place between the fifty-fourth and the sixtieth day from publication. The previous electionwas held on 28 October 1990, which meant t...

    The electoral law allowed for parties and federations registered in the interior ministry, coalitions and groupings of electorsto present lists of candidates. Parties and federations intending to form a coalition ahead of an election were required to inform the relevant Electoral Commission within ten days of the election call, whereas groupings of electors needed to secure the signature of at least one percent of the electorate in the constituencies for which they sought election, disallowing electors from signing for more than one list of candidates. Below is a list of the main parties and electoral alliances which contested the election:

    The table below lists voting intention estimates in reverse chronological order, showing the most recent first and using the dates when the survey fieldwork was done, as opposed to the date of publication. Where the fieldwork dates are unknown, the date of publication is given instead. The highest percentage figure in each polling survey is displayed with its background shaded in the leading party's colour. If a tie ensues, this is applied to the figures with the highest percentages. The "Lead" column on the right shows the percentage-point difference between the parties with the highest percentages in a given poll. When available, seat projections are also displayed below the voting estimates in a smaller font. 38 seats were required for an absolute majority in the Basque Parliament.

    Opinion poll sources
    Other
    • 1,749,250 3.6%
    • 1,044,085 (59.7%), 1.3 pp
  2. Estadio Dieciocho de Junio - - Jan 29, 2014 19:30 Indios de Urracá ...

  3. en.wikipedia.org › wiki › PunoPuno - Wikipedia

    Puno is the first major hub in the constant migration of indigenous peoples of the Andes to the larger cities of Peru. It is the largest city in the Southern Altiplano and is the recipient of new residents from surrounding smaller agricultural communities of people seeking better opportunities for education and employment.

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