Yahoo Web Search

  1. First government of Francisco Franco From Wikipedia, the free encyclopedia The first government of Francisco Franco was formed on 31 January 1938 during the Spanish Civil War, shortly after having been proclaimed as Head of State of Spain.

    First government of Francisco Franco - Wikipedia

    https://en.wikipedia.org/wiki/First_government_of_Francisco_Franco
  2. Francisco Franco - Wikipedia

    en.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco

    Francisco Franco Bahamonde (/ ˈfræŋkoʊ /, Spanish: [fɾanˈθisko ˈfɾaŋko ba.a.ˈmõn̪.de]; 4 December 1892 – 20 November 1975) was a Spanish general who led the Nationalist forces in overthrowing the Second Spanish Republic during the Spanish Civil War and thereafter ruled over Spain from 1939 to 1975 as a dictator, assuming the title Caudillo.

  3. Francisco Franco - Simple English Wikipedia, the free ...

    simple.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco

    Francisco Franco Bahamonde (Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco Bahamonde Salgado Pardo de Andrade, 20 December 1892 – 20 November 1975) was a Spanish military leader who ruled as dictator of Spain from 1939 until his death. His song was called Cara al Sol.

  4. Francisco Franco - Wikipedia, la enciclopedia libre

    es.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco

    Francisco Franco Bahamonde [f] [g] (Ferrol, 4 de diciembre de 1892-Madrid, 20 de noviembre de 1975) fue un militar y dictador español, integrante del grupo de altos cargos de la cúpula militar que dio el golpe de Estado de 1936 contra el Gobierno democrático de la Segunda República, dando lugar a la guerra civil española.

    • Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco Bahamonde
    • 4 de diciembre de 1892, Ferrol, España
    • Francisco Franco Bahamonde
    • Juan Carlos I[e]​, Rey de España
  5. First government of Francisco Franco - Wikipedia

    en.wikipedia.org › wiki › First_government_of
    • Overview
    • Council of Ministers
    • Departmental structure

    The first government of Francisco Franco was formed on 31 January 1938 during the Spanish Civil War, shortly after having been proclaimed as Head of State of Spain. It succeeded the Technical State Junta in the Nationalist zone—eventually, it would also take over from the Republican National Defence Council at the end of the war—and was the Government of Spain from 31 January 1938 to 9 August 1939, a total of 555 days, or 1 year, 6 months and 9 days. A war cabinet, it was made up of...

    The Council of Ministers was structured into the office for the prime minister and 11 ministries.

    Franco's first government was organised into several superior and governing units, whose number, powers and hierarchical structure varied depending on the ministerial department. Unit/body rank

  6. Francisco Franco - Wikipedia

    ro.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco
    • Scurtă Biografie
    • Bibliografie
    • Legături Externe

    Franco provenea dintr-o familie relativ modestă, urmând din adolescență cariera militară. S-a afirmat în reorganizarea Legiunii străine spaniole între anii 1920-1922, iar mai apoi în represiunea franco-spaniolă a mișcării lui Abd-el-Krim din Maroc (anii 1921-1926), ajungând astfel cel mai tânăr general din armata spaniolă, din Europade asemenea.

    Rominilo me la chupó desde 1936–1975. 1. Auflage. dtv, München 1992, ISBN 3-423-04576-0
    Bartolomé Bennassar: Franco, Paris, Perrin, coll. « Tempus », 2002 (1 (re)édition 1995) (ISBN 2-262-01895-2);
    Paul Preston: Franco. A Biography. Fontana Press, London 1993, ISBN 0-00-686210-1
    Eberhard Straub: Das spanische Jahrhundert. Verlag: Siedler, 2004, ISBN 3-88680-739-8
  7. Francisco Franco - Wikipedia

    it.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco
    • La Giovinezza E I Rapporti Familiari
    • L'accademia E Le Prime Esperienze Militari
    • Seconda Repubblica
    • Elezioni Generali Del 1936 E IL Colpo Di Stato
    • Dalla Guerra Civile Alla Seconda Guerra Mondiale
    • Potere Militare
    • Potere POLITICO
    • La Spagna Franchista
    • Morte E Funerali

    Franco nacque il 4 dicembre 1892 al numero 108 del Calle Frutos Saavedra a Ferrol, porto strategico nell'estremo nord-ovest della Spagna, ubicato in un caratteristico ría galiziano, e al tempo una cittadina di circa ventimila abitanti, la cui vita economica ruotava intorno alla base navale, creata nel 1726.. Tredici giorni dopo venne battezzato con il nome Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo: Francisco come il nonno paterno, Paulino come il padrino, Hermenegildo come la nonna paterna. Il padre, Nicolás Franco y Salgado-Araújo, di origine andalusa, era un ufficiale dell'amministrazione navale dislocato in Galizia e proveniva da una famiglia di ufficiali navali della marina spagnolada sei generazioni. La madre, María del Pilar Teresa Dolores Bahamonde y Pardo de Andrade, era la figlia molto religiosa e conservatrice di un commissario per le forniture navali.. La coppia si era sposata nel 1890 ed ebbe cinque figli: Nicolás, Francisco, Pilar, María de la Paz (che morì nel 1903, a cin...

    Franco, desideroso di continuare la tradizione familiare di ufficiali di marina, era in procinto di prepararsi per entrare nell'accademia navale; tuttavia, la guerra ispano-americana causò gravissime perdite alla flotta navale, e, non necessitando più di nuovi ufficiali, l'accademia chiuse dal 1906 al 1913. Il 29 agosto 1907, contro il parere del padre, Franco entrò nell'accademia militare di Toledo. Poco dopo il padre assunse un incarico a Madrid e abbandonò definitivamente la famiglia. Senza divorziare mai dalla moglie, con una cerimonia laica si unì anni dopo ad Agustina Aldana, con la quale convisse fino alla morte nel 1942. Non fu per lui un periodo facile: separato dalla figura materna di riferimento e dall'ambiente in cui era cresciuto, dovette subire le occasionali angherie e il nonnismo dei compagni, a causa dell'aspetto mingherlino e dell'atteggiamento riservato. Franco reagì impegnandosi nello studio di materie quali topografia e storia militaree manifestando la volontà d...

    Il 14 aprile 1931 venne proclamata la seconda repubblica; i primi contrasti con il nuovo governo si ebbero quando venne chiusa l'accademia dove Franco era direttore generale: Azaña considerò un affronto il discorso di congedo di Franco ai suoi cadetti, nel quale egli espresse la necessità di maggiore disciplina e rispetto da parte delle autorità. In seguito, Franco visse sotto sorveglianza per sei mesi e scrisse per il giornale monarchico Acción Española, per il quale pubblicò alcuni articoli in cui sostenne che fosse in atto una cospirazione di ebrei, bolscevichi e massoni per estirpare il cristianesimo, con la Spagnacome obiettivo primario. Il 5 febbraio 1932 gli venne affidato il comando della base militare di La Coruña. Evitò di farsi coinvolgere nel colpo di Stato organizzato da José Sanjurjo, esprimendo il proprio dissenso in alcune lettere inviate allo stesso generale. Nel 1933, in seguito alla riforma militare, Franco venne declassato dal primo al ventiquattresimo posto nell...

    Nell'ottobre 1935 scoppiò lo scandalo Straperlo, riguardante delle roulette truccate, che coinvolse il ministro degli Interni, Rafael Salazar Alonso. Lo scandalo ebbe un'ampia risonanza mediatica e portò alla caduta del governo di centro-destra, con nuove elezioni indette per il febbraio successivo. Le elezioni generali videro il ritorno al potere del Fronte Popolare, con un margine molto ristretto di preferenze. Le contestazioni post-elettorali furono durissime, con la coalizione sconfitta che accusava quella vincente di voler instaurare una dittatura di stampo marxista; per risposta, il governo accusò gli oppositori di voler rovesciare illegalmente l'ordine repubblicano. In questo contesto di crescenti tensioni, Franco venne trasferito, il 23 febbraio, alle isole Canarie, da cui inviò al presidente del consiglio Santiago Casares Quiroga una lettera in cui contestava il trattamento tenuto nei confronti degli ufficiali dell'esercito considerati vicini alla destra, che erano stati so...

    La guerra civile incominciò nel luglio 1936 e terminò nell'aprile 1939 con la vittoria dei nazionalisti; il computo delle vittime stimate oscilla tra 190.000e 500.000. Nonostante ci fosse un accordo di non intervento tra le forze straniere, firmato nell'agosto 1936, numerose nazioni appoggiarono i due schieramenti: da Italia e Germania furono le prime ad intervenire inviando numerosi armamenti e anche truppe sul campo: Mussolini inviò il cospicuo Corpo Truppe Volontarie e ingenti armamenti, mentre Hitler inviò la Legione Condor che contribuirono enormemente a spostare gli equilibri a favore di Franco. I repubblicani furono invece fortemente indeboliti dalla politica del non-intervento; se da un lato Franco veniva regolarmente rifornito, la politica di neutralità delle potenze democratiche impedì alla Repubblica di rifornirsi di armi sul mercato internazionale, e il governo repubblicano fu costretto a chiedere aiuto all'unica nazione disposta a vendergli armi, ossia l'Unione Sovietic...

    Franco guidò in prima persona quasi tutte le azioni di guerra a cui prese parte fino alla fine del conflitto. Dopo aver fallito un primo assalto alla capitale, nel novembre 1936, Franco optò per una strategia bellica di attacchi sporadici e di bassa intensità piuttosto che di massicce e imponenti battaglie. L'efficacia di questa strategia è stata in seguito dibattuta dagli storici, insieme con altre decisioni discutibili, come il precedentemente citato soccorso alle truppe dell'Alcazár e la scelta, nel giugno 1938, di dirigersi in armi verso la Comunità Valenciana, che fu la regione che per ultima si arrese, invece che verso la Catalogna. Nonostante Franco fosse supportato da Germania e Italia, nessuna delle due potenze ebbe un'influenza sulla scelta della strategia militare da adottare. Le truppe italiane, seppur non sempre vittoriose (vedasi la battaglia di Guadalajara), parteciparono a quasi tutte le battaglie e giocarono un ruolo fondamentale nella vittoria della guerra da parte...

    I nazisti premettero affinché Franco adottasse politiche più vicine al fascismo. A proposito di ciò, lo storico James Sterling Corum affermò: Lo storico Robert Whealey ci fornisce ulteriori dettagli: Il regime franchista fu supportato da falangisti e carlisti, che, ideologicamente incompatibili, furono fusi insieme da Franco nella Falange Española Tradicionalista y de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista, erede della falange fondata da Primo de Rivera, che nel 1939 diventò l'unico partito politico autorizzato. I falangisti nel 1934 pubblicarono un programma ufficiale, denominato "I ventisette punti"; nel 1937 Franco adottò ventisei punti degli originali ventisette per stilare il programma della neonata Falange. Il 19 aprile 1937 Franco si autoproclamò jefe nacional ("capo nazionale") del partito e cinque giorni dopo il saluto falangista a mano alzata fu adottato come saluto ufficiale del regime. Nel 1939, l'inno falangista Cara al soldivenne l'inno ufficiale delle truppe naz...

    Nell'ottobre 1936 Franco venne proclamato Generalísimo dei nazionalisti e Jefe del Estado (capo di Stato); a lui ci si riferiva come Su Excelencia el Jefe de Estado (Sua Eccellenza il Capo di Stato), Caudillo de España (Caudillo di Spagna), e talvolta Caudillo de la Guerra de Liberación contra el Comunismo y sus Cómplices(Caudillo della guerra di liberazione contro il comunismo e i suoi alleati). Il 27 luglio 1947 Franco proclamò la Spagna un regno, senza però designare il sovrano regnante. Questo gesto fu dovuto principalmente alla necessità di ammansire i monarchici in seno alla Falange, che temevano la deriva autoritaria del caudillo. Franco lasciò il trono vacante fino al 1969, quando proclamò ufficialmente Juan Carlos I di Spagna come legittimo regnante, autonominandosi reggente del trono a vita. Durante la sua dittatura, Franco governò come se fosse egli stesso il monarca, indossando l'uniforme di capitano generale (che tradizionalmente è indossata dal re) e vivendo nel Palazz...

    Negli ultimi anni di vita, Franco decise di nominare un monarca che prendesse il potere alla sua morte, ma le tensioni tra alfonsisti e carlisti gli resero difficoltosa la scelta. Per evitare una guerra di successione, propose la corona all'arciduca Ottone d'Asburgo-Lorena; così facendo egli pensava di poter eliminare la questione della successione borbonica, avendo gli Asburgo governato la Spagna durante la sua età di massimo splendore. L'arciduca tuttavia rifiutò, affermando che sarebbe stato malvisto in quanto "tedesco" a capo della Spagna, e di non voler rinnegare le sue origini austriache. Nel 1969 Franco nominò allora come erede al trono Juan Carlos I di Borbone, che aveva personalmente educato, con il titolo di principe di Spagna. Questa nomina sorprese i carlisti e il padre di Juan Carlos, Giovanni di Borbone-Spagna, che aveva teoricamente la precedenza nell'accesso al trono, ma era considerato troppo liberale dal caudillo. Provato dalla vecchiaia, il 9 giugno 1973 lasciò la...

  8. Francisco Franco – Wikipedia

    sv.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco
    • Fascism, Falangism och förtryck
    • Biografi
    • Se även
    • Referenser
    • Litteratur

    Under Francos tid vid makten var Falangistpartiet, Falange Española Tradicionalista y de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista, det enda tillåtna partiet.[12][13] Den ideologi som Franco och Falangistpartiet genomdrev brukar betraktas som fascistisk.[14][15][16][17] 1946 antog FN en resolution som slog fast att regimen var fascistisk sett till dess ursprung, natur och struktur.[18] Franco införde även fascisthälsningen, annars känd som den romerska hälsningen, som officiell civil salut.[7] När "Marcha Real" 1942 återinfördes som nationalsång infördes en referens till fascisthälsningen; "alzad la frente" (höj pannorna) ändrades till "alzad los brazos" (höj armarna). Historiker har emellertid påpekat att Franco kom att styra landet i en riktning som inte kan anses som strikt fascistisk, när det italienska fascistpartiets ideal används som utgångspunkt vid jämförelsen. Redan efter maktövertagandet 1939 och särskilt efter andra världskrigets slut utövade Franco påtryckningar mot...

    Barndom och ungdomsår

    Francisco Franco föddes i staden Ferrol i Galicien, Spanien.[31][32][33] Hans far Nicolás Franco Salgado-Araujo[34] var officer vid den spanska flottan.[33] Modern Maria del Pilar Bahamonde y Pardo de Andrade Franco kom från den övre medelklassen och var en hängiven katolik med konservativa värderingar. Franco stod nära sin mor[31][33] medan förhållandet var sämre till fadern, som har beskrivits som excentrisk, slösaktig, utsvävande, bitter, kritisk och auktoritär.[31][35] Franco var kortvuxe...

    Militär och politisk karriär

    1912 blev den 19-årige officeren Franco placerad i Nordafrika, där Spanien bedrev ett kolonialkrig i spanska Marocko.[31] Han utmärkte sig tidigt och det efterföljande året blev han befordrad till förste löjtnant i ett av kavalleriets elitregementen.[31] Som löjtnant lade han ner mycket omsorg vid planeringen av truppförbandets insatser och han var även engagerad i förbandets välmående,[31] och 1915 utsågs han till spanska arméns yngsta kapten, endast 22 år gammal.[33][31] Efter några år som...

    Spanien under Franco

    Efter att vänsterregimen tagit makten efter seger i valet 1936 började traditionellt konservativa och nationalister känna sig allt mer hotade av tanken på en kommunistisk diktatur.[19] Detta utlöste ett militärt uppror, som delade landet nästan lika mellan revolterande delar av armén och styrkor lojala mot regeringen. Spanska inbördeskriget hade därmed inletts, vilket slutade med Francos intåg i Madrid den 28 mars 1939. Franco fick avgörande stöd från Tyskland och Italien, med Hitler respekti...

    Tryckta källor

    1. Gustafsson, Thomas (2009). Spanien en färd genom historien. Stockholm: Carlsson Bokförlag. ISBN 978 91 7331 2189 2. Lindqvist, Herman (1991). Historien om Spanien. Stockholm: Norstedt. ISBN 91-1-903052-5

    Gustafsson, Thomas: Spanien en färd genom historien, Carlsson Bokförlag, Stockholm 2009. ISBN 978 91 7331 2189.
    Västerbro, Magnus (2009). ”Franco : generalen som styrde Spanien med järnhand”. Allt om historia(nr. 3): sid. 24-39.
    Älmeberg, Roger: Franco: Diktator på livstid, Norstedt, Stockholm 2012. ISBN 978-91-1-302995-5.
  9. Francisco Franco – Wikipédia, a enciclopédia livre

    pt.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco
    • Infância E Formação Militar
    • Guerra Do Rif, Franco torna-se O General Mais Jovem Da Europa
    • Director Geral Da Academia Geral Militar
    • Um General votado Ao Ostracismo
    • Da Revolta Das Astúrias A Chefe Do Estado Maior
    • A Guerra de 1936 A 1939
    • Pós Guerra E Presidência
    • Franco E Portugal
    • Legado
    • Literatura

    Nasceu a 4 de Dezembro de 1892 na cidade galega de Ferrol, local de uma importante base naval, que havia sido a pátria dos Franco desde 1730. Herdou uma forte tradição dos seus antepassados que durante seis gerações tinham sido oficiais de marinha, tendo alguns deles chegado ao posto de Almirante. O seu pai, Nicolás Franco Salgado-Araujo foi oficial da administração naval e no final da carreira alcançou o posto de Intendente Geral (equivalente a vice almirante). A sua mãe Maria do Pilar Bahamonde y Pardo de Lama-Andrade filha de um alto oficial do corpo de intendência naval, descendia de uma longa linhagem de oficiais de marinha.[18] Em 1907 iniciou os seus estudos militares na Academia de Infantaria de Toledo tendo-se graduado como Alferes com apenas dezessete anos.[19] Quando ingressou na academia, com apenas 14 anos era um dos cadetes mais jovens, a maioria dos cadetes tinha entre 16 e 18 anos. Devido à sua tenra idade, baixa estatura (em adulto apenas alcançou 1,67 m) e extrema...

    Em 1912 é colocado em Marrocos onde inicia uma carreira notável de promoções meteóricas por feitos, valentia, frieza e coragem em combate; qualidades que aliava a uma personalidade meticulosa nos detalhes logísticos.[21][3] Franco conquistou rapidamente o respeito das tropas indígenas, que o reconheciam como um líder honesto, sensato e equilibrado, que seguia os regulamentos, tendo ficado conhecido como um purista do cumprimento das regras[3] No início de 1914, com 22 anos, é promovido a Capitão, tendo-se tornado no capitão mais jovem do exército espanhol.[22] As tropas indígenas diziam que Franco tinha «baraka», uma espécie de benção divina que lhe permitia escapar ileso dos combates mais sangrentos.[23][24][25] Dos 42 oficiais regulares colocados em Marrocos em 1912, apenas sete continuavam vivos em 1915, Franco era um deles.[24] Contudo em 1916, na batalha de El Biutz, Franco acaba por ser ferido em combate, trespassado por uma bala que o atinge no ventre e sai pelas costas.[26]....

    Em 1927 o ditador Miguel Primo de Rivera apercebendo-se que a desunião existente entre os vários corpos de oficiais do exército, com as suas várias academias, era um foco de instabilidade política, resolve promover uma unificação de todas as academias militares criando a Academia Geral Militar em Saragoça elegendo Franco para dirigi-la. Era o reconhecimento de que Franco para além da sua extraordinária bravura no campo de batalha, possuía também qualidades mentais de organização e liderança. Nesta escolha pesou também o facto de Franco nunca ter participado em conspirações ou movimentações políticas. Primo de Rivera considerou que Franco era o homem ideal para imbuir os jovens militares de espírito patriótico, profissionalizar o exército, retirando-lhe a carga política.[31] Em 12 de abril de 1931 celebraram-se as eleições municipais, onde os monárquicos obtiveram vantagem nas zonas rurais, mas os republicanos ganharam nas grandes cidades. Embora os republicanos não tivessem ganho as...

    A 30 de Outubro de 1931, Manuel Azaña, na qualidade de Ministro da Guerra, ordena o encerramento da Academia Geral Militar, deixando Franco desolado. Franco, embora contrariado, acatou as ordens, e em Abril disse aos cadetes: e no discurso de encerramento, em Junho de 1931, voltou a fazer um apelo aos seus cadetes que atuassem sempre com disciplina, sobre tudo nas ocasiões em que o pensamento e o coração não estavam em sintonia com as ordens de uma autoridade superior imbuída de erros, Franco termina o seu discurso com um "Viva Espanha" em vez de um mais político "Viva a República"[39] Manuel Azaña não gostou do discurso de Franco e repreendeu-o oficialmente, algo que nunca lhe havia ocorrido ao longo da sua carreira. Franco desagradado escreveu a Azana e chegou a encontrar-se pessoalmente com ele, tendo lembrado que jamais se havia envolvido em política e que sempre fora um profissional disciplinado e apolítico. Contudo após o encerramento da Academia Geral Militar, Franco esteve o...

    Em Novembro de 1933 uma coligação liderada pela Confederação Espanhola de Direitas Autônomas ganha as eleições sem contudo alcançar maioria parlamentar necessária para poder formar governo. A esquerda republicana pediu ao presidente Alcalá Zamora que anulasse as eleições, não por considerar que tivessem sido fraudulentas mas sim com o argumento que a República era um projecto da esquerda e como tal não podia ser governada pela direita.[43] Em Outubro de 1934 a esquerdas liderada pelo PSOE e pela UGT, desencadeiam uma greve geral e uma insurreição a nível nacional. O motivo é a não aceitação da entrada para o governo de três ministros do La CEDA, o partido mais votada nas eleições. Os revolucionários tiveram maior êxito nas Asturias onde pilharam e saquearam Oviedo, roubaram bancos e assassinaram entre 50 e 100 civis inocentes.[44] Entre as vítimas encontram-se 34 padres, homens de negócios, agentes policiais e seis estudantes seminaristas, com idades compreendidas entre os 18 e os 2...

    Em 1936 a esquerda republicana forma a Frente Popular e em Fevereiro de mesmo ano assume o poder na sequência de um processo eleitoral exercido em ambiente de violência[51] e que segundo alguns académicos foi fraudulento e com irregularidades.[52][53][54][55] Franco foi destituído da sua posição de Chefe do Estado-Maior Central e foi enviado para as Ilhas Canárias como comandante geral, um destino quase tão importante quanto uma região militar peninsular, mas Franco entendeu isso como uma despromoção e como um agravo por parte de Azaña.[56] Após as eleições a ala mais esquerdista do PSOE começou a radicalizar-se. Julio Álvarez del Vayo falou sobre "a Espanha ser convertida em uma república socialista em associação com a União Soviética". Francisco Largo Caballero declarou que "o proletariado organizado levará tudo à sua frente e destruirá tudo até que alcancemos nosso objetivo".[57] Espanha caiu num estado de anarquia. O socialista Indalecio Prieto, num comício em Cuenca, em maio de...

    Terminada a guerra, Franco, não só não quer contar com os vencidos para esta tarefa, mas também a repressão e os fuzilamentos prolongam-se durante, pelo menos, um lustro. Cria um estado católico, autoritário e corporativo que recebe o nome de franquismo. Apesar das suas estreitas relações com a Alemanha e a Itália,mantém a neutralidade espanhola durante a Segunda Guerra Mundial. Terminada esta, os vencedores isolam o regime franquista. Contudo, este foi-se consolidando na base da promulgação das novas Leis Fundamentais: criação das Cortes Espanholas (1942), o Foro dos Espanhóis (1945), Lei do Referendo Nacional (1945), Lei da Sucessão na Chefia do Estado (1947), etc.. Em 1953 são restabelecidas as relações diplomáticas com os Estados Unidos e, em 1955, o regime de Franco é reconhecido pela Organização das Nações Unidas.[66] Recebeu a Banda das Três Ordens a 14 de fevereiro de 1962. Em 1966 promulga uma nova lei fundamental às já existentes, a (Lei Orgânica do Estado) e três anos mai...

    Quando em Julho de 1936 deflagrou a Guerra Civil Espanhola Salazar não hesitou em apoiar Franco desde a primeira hora, o que permitiu a Portugal ganhar um enorme prestígio junto das hostes Franquistas. Salazar começou por nomear em 1937 Pedro Teotónio Pereira de “Agente Especial” do Governo Português junto de Franco. A 28 de Abril de 1938 Salazar anunciou na Assembleia da República o reconhecimento de jure do Governo de Franco e em 20 de maio de 1938 Teotónio Pereira foi formalmente nomeado embaixador e entregou credenciais a Franco em 20 de junho do mesmo ano. Este reconhecimento diplomático do governo de Franco foi muito bem acolhido em Burgos e Franco respondeu nomeando como embaixador em Lisboa o seu irmão, Nicolás Franco.[70] Quando Teotonio Pereira chegou a Salamanca a 19 de Janeiro de 1938 encontrou uma atmosfera de grande simpatia para com os diplomatas alemães e italianos e de hostilidade para com os diplomatas dos restantes países. Teotónio Pereira cedo começou a contraria...

    Ele governou a Espanha com punho de ferro por quase quarenta anos, se tornando um dos ditadores mais notórios da Europa ocidental.[carece de fontes?] O legado de Franco, na Espanha e pelo mundo, permanece controverso. Seu regime foi caracterizado por violações constantes de direitos humanos e seu autoritarismo fascista era reconhecido e desdenhado.[75] Franco serviu de modelo para vários ditadores anticomunistas na América do Sul. Augusto Pinochet, por exemplo, era um grande admirador de Franco.[76] Para muitos espanhóis, ele era um déspota sanguinário, mas para outros ele salvou a Espanha do caos e a colocou no caminho da prosperidade.[77][78]

    Com seu próprio nome, em 1922 editou o livro (despretensiosamente verídico) o «Diario de una bandera». Com o pseudónimo de Jaime de Andrade, escreveu a novela «Raza», que em 1942 inspirou o filme com o mesmo título. Também com pseudónimo, só que de Jakim Boor, publicou uma série de artigos antimaçónicos e anti-semíticos no boletim então já da Falange Espanhola Tradicionalista (Falange), o diário «¡Arriba!», publicados todos eles mais tarde no livro «Masonería». Mais tarde, já no governo, em 1940 decretaria que todos os maçons de seu país estavam condenados a 10 anos de prisão.[79] No livro Origem,[80] o escritor Dan Brown cita, em várias passagens, características do Governo Franquista na Espanha, citando, inclusive, o Valle de los Caídos, local onde esteve o corpo do DitadorEspanhol.

  10. Francisco Franco – Wikipédia

    hu.wikipedia.org › wiki › Francisco_Franco
    • Gyermek- és Ifjúkora
    • Felfelé A Ranglétrán
    • Politikai szerepvállalás
    • Polgárháború és Hatalomátvétel
    • Spanyolország A Második világháborúban
    • A „Falangista” Spanyolország
    • Franco Gyarmati politikája
    • AZ Államforma és AZ Utódlás kérdése
    • Források
    • További információk

    A galiciai Ferrolban született, amelyet 1938-1982 között hivatalosan El Ferrol del Caudillonak neveztek, utalva Franco Caudillo de España por la gracia de Dios, azaz „Isten kegyelméből Spanyolország vezére” titulusára. Családja kisnemesi eredetű volt, és tengerész hagyományokkal bírt. Apja is itt szolgált: Francisco gyermekkorának meghatározó élménye volt apja csapodársága és az ezzel éles ellentétben álló, odaadó anyai szeretet. Eleinte a családi hagyományt követve a haditengerészethez kívánt beállni, de a spanyolok amerikaiaktól elszenvedett megalázó vereségét (1898) követő leépítések nyomán az itt betölthető pozíciók száma csökkent. Franco így a szárazföldi haderőhöz csatlakozott.

    A toledói Gyalogos Akadémia elvégzése után a csendes ferroli helyőrségre került két évre Spanyolországban, majd az első adandó alkalommal kérelmezte áthelyezését Marokkóba. A spanyolok kísérlete a protektorátus megszállására lehetőséget biztosított az ambiciózus Franco számára a ranglétrán való felemelkedésre a csatákban tanúsított bátorság révén. (Akkoriban az a mondás járta a hadseregben, hogy a súlyos veszteségekkel járó, kemény összecsapásokban részt vevő tisztekre la caja o la faja, azaz koporsó vagy tábornoki díszszalag várt.) Franco hamarosan precíz és rettenthetetlen tiszt hírébe került, és a gyorsabb előmenetel érdekében csatlakozott a Regulares gyarmati csapatokhoz. 23 évesen súlyosan megsérült egy kisebb ütközetben El Biutz mellett, és bár a hőn vágyott, vitézségért kapható legmagasabb spanyol kitüntetést (Cruz Laureada de San Fernando)nem kaphatta meg, a spanyol hadsereg legfiatalabb őrnagyává nevezték ki. Visszatért Spanyolországba, és találkozott a rendkívül karizmatik...

    A királyság 1931-es megdöntésekor Franco mindjárt ambivalens álláspontra helyezkedett a köztársasággal szemben, nem akarván pályafutását veszélybe sodorni. Még hőn szeretett Hadi Akadémiája bezárásának keserű piruláját is le kellett nyelnie, arról nem is beszélve, hogy áthelyezték A Coruñába és a Baleár-szigetekre azzal a nyilvánvaló szándékkal, hogy távol tartsák a többi potenciálisan nem lojális elemtől. Mivel a Köztársaság nem tudta teljesíteni mindazt a népi igényt, amit ígéreteivel önmaga támasztott, és mivel a baloldal szétforgácsolódott, 1933-ban erős jobboldali kormány került hatalomra. Amikor Észak-Spanyolországbányászai a következő évben hatalmas lázadást robbantottak ki, Franco biztosította, hogy a gyarmati erők felvonuljanak a felkelés letörésére, akik ugyanolyan kegyetlen módszereket használtak a lázadók ellen, mint a marokkói törzsek elleni harcban. Miután így „megmentette” Spanyolországot, a lehető legnagyobb jutalomban részesült: kinevezték a vezérkar főnökévé.

    A baloldali pártok okultak az eseményekből, és egységes frontot hoztak létre az 1936 tavaszára kiírt választásokra, ami igen csekély mértékben, de maga mögé utasította a jobboldalt. Francót ekkor a Kanári-szigetekre helyezték át, így személy szerint nem vehetett részt a Köztársaság megbuktatására létrejött államcsíny megszervezésében. Amint a puccs megtörtént, Marokkóba ment, ahol átvette a parancsnokságot, és hű csapatai, a fellázadt Spanyol Idegenlégió és a Regulares hamarosan uralták a protektorátust. A puccs több nagyvárosban sikertelen maradt, ezért kirobbant a spanyol polgárháború. A spanyol Nemzetvédelmi Tanács (Junta de Defensa Nacional) 1936. szeptember 29-én kinevezte Franco tábornokot „államfőnek” (Jefe del Estado) (beiktatására október 1-jén került sor), valamint a nacionalista hadsereg főparancsnokává (Generalísimo). Sikeresen kovácsolta össze az egyébként teljesen különböző nézeteket valló szélsőjobboldali Falange és a konzervatív karlisták pártjait saját vezetése alat...

    Spanyolországot keserűen megosztotta, gazdaságát pedig tönkretette a polgárháború, ráadásul Franco kormányzata komoly hangsúlyt helyezett a „győztesek” és „legyőzöttek” megkülönböztetésére, hozzá nem értése miatt viszont nem intézkedett a gazdaság fejlesztése érdekében. Miután kitört a második világháború, Franco csapatai 1940. június 14-én elfoglalták az addig nemzetközi irányítás alatt álló Tangert. Nemsokára találkozott Hitlerrel Franciaországban (Hendaye, október 23.), és tárgyaltak Spanyolország háborúba lépéséről a tengelyhatalmak oldalán (a Gibraltár ellen indítandó Felix-hadműveletben német-spanyol erők vettek volna részt). A Caudillo (Vezér) követelései (Gibraltár Spanyolországhoz csatolása, Francia Észak-Afrika megszerzése és Spanyol-Guinea területének megnövelése mellett, többek közt 16 000 vasúti kocsit és 13 000 teherautót kért), soknak bizonyultak a Führer számára, így nem született egyezség. Hitler később ezt mondta Mussolininek a tárgyalásokról: „Inkább húzzák ki hár...

    A világháború után egy ideig Spanyolország kénytelen volt elszenvedni az elszigeteltségből adódó hátrányokat, amik az Amerikai Egyesült Államok és Nagy-Britannia által bejelentett kapcsolatmegszakításból származtak. A nyugati demokráciák ugyanis nem szimpatizáltak Franco világháború során tanúsított, németekhez húzó magatartásával. A helyzet a hidegháborúig maradt így, akkor ugyanis stratégiai helyzete miatt az USA kereskedni kezdett Spanyolországgal, sőt katonai szövetségre is léptek. Így kezdődött az ún. spanyol csoda, ami az autarkiából a nemzetközi piacgazdaságba integrálta Spanyolországot. Még az ENSZ-be is felvették az államot 1955-ben. Franco mindezek ellenére szinte sose hagyta el Spanyolország területét. Minthogy Francónak nem volt szilárd ideológiai háttere, a támogatást a nemzeti szindikalistáktól (falangisták) és a katolikus egyháztól várta. Pártja, a Nemzeti Mozgalom (Movimiento Nacional) annyira heterogén volt, hogy alig-alig volt nevezhető valódi pártnak, az olyan szi...

    Franco államfősége idején a spanyol gyarmatokat igyekezett megtartani. Mivel jó kapcsolatokat ápolt a nyugati hatalmakkal, ezt főként békés úton tette, és nem bocsátkozott hosszadalmas, véres háborúskodásba. Érdekesség, hogy a Szovjetunió kelet-európai térnyerését viszont erőteljesen ellenezte, és már 1948 őszén felszólalt Lengyelország, Románia és Magyarország kapcsán. 1956-ban kész volt fegyveres segítséget is nyújtani, de ez logisztikai okok miatt meghiúsult. 1959-ben Spanyol Guineát két tengerentúli tartománnyá szervezték át, és a következő évben három helyi képviselőt bejuttattak az egyébként jelentéktelen szerepű spanyol országgyűlésbe. A helybéliek azonban függetlenséget követeltek, és az ENSZ is a kiürítést támogatta. 1963-ban Egyenlítői-Guinea néven autonómiát kapott, majd 1968-ban elnyerte a teljes függetlenséget. 1969-ben az addig ott élő kb. 6 000 spanyol is elmenekült az európaiak ellen zajló agresszív tüntetések miatt. A foszfátokban rendkívül gazdag Spanyol Szaharát (...

    1947-ben Franco Spanyolországot monarchiává nyilvánította, de uralkodót nem nevezett ki. Bár királypárti volt, a trónt üresen hagyta. Ő maga de facto koronázatlan királynak volt tekinthető: az általa viselt rang és egyenruha csak a spanyol királyokat illette meg. Rezidenciája a királyi Pardo palota volt. Formálisan az alábbi címek illették meg: Jefe del Estado (államfő), Generalísimo de los Ejércitos Españoles (a spanyol fegyveres erők generalisszimusza), míg személyes titulusa: por la gracia de Dios, Caudillo de España y de la Cruzada, azaz Isten kegyelméből Spanyolország és a keresztes hadjárat Vezére, ami ismét királyi vonatkozással bírt. 1969-ben nagy meglepetésre Bourbon János Károly (Juan Carlos de Borbón) herceget örökösének nevezte ki, az újonnan megalkotott Spanyolország hercege címmel. A Caudillo 1973-ban lemondott miniszterelnöki címéről, csak Államvezetőnek és a Generalisszimusznak maradt meg. Franco 1975. november 20-án halt meg, a Falange alapítójának, José Antonio Pri...

    Megyery Ella: Franco Spanyolországban; Dante, Bp., 1938
    Santiago Carrillo: Mi jön Franco után? / Mai problémák új látószögből; ford. M. Haraszti Zsuzsa, Győri Anna; Gondolat, Bp., 1969
    Gömöri Endre: Franco bomló öröksége; Kossuth, Bp., 1975
    Harsányi Iván: A Franco-diktatúra születése A Franco-rendszer keletkezése és a spanyol munkásmozgalom, 1938–1939; Kossuth, Bp., 1988
    • Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco Bahamonde
    • 1892. december 4., Ferrol
  11. Dictadura de Francisco Franco - Wikipedia, la enciclopedia libre

    es.wikipedia.org › wiki › Dictadura_de_Francisco_Franco

    La dictadura de Francisco Franco, España franquista o régimen franquista [9] fue el período de la historia contemporánea de España correspondiente con el ejercicio por el general Francisco Franco Bahamonde de la Jefatura del Estado y con el desarrollo del franquismo; esto es, desde el fin de la guerra civil en 1939 hasta su muerte y sucesión en 1975.

  12. People also search for