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  1. Sardegna - Wikipedia

    it.wikipedia.org › wiki › Sardegna

    Il 47,9% della superficie della Sardegna è sfruttata per pascoli e agricoltura: di questo per il 60,1% per l'allevamento, il 34,1% per l'agricoltura e il resto è occupato da coltivazioni legnose. In Sardegna vivono oltre 3 milioni di ovini [189] , quasi la metà dell'intero patrimonio nazionale [190] , a fronte di circa 12 600 pastori [191] .

  2. Sardegna - Newikis

    newikis.com › it › Sardegna
    • Geografia Fisica
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    • Cultura
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    • Economia
    • Trasporti E Comunicazioni
    • Amministrazione E Politica
    • Suddivisione Amministrativa
    • Bibliografia

    La Sardegna ha una superficie complessiva di 24 100 km² ed è per estensione la seconda isola del Mediterraneo (dopo la Sicilia) e la terza regione italiana, sempre dopo la Sicilia e il Piemonte. La lunghezza tra i suoi punti più estremi (punta Falcone a nord e capo Teulada a sud) è di 270 km, mentre 145 sono i km di larghezza (da capo dell'Argentiera a ovest, a capo Comino ad est). Gli abitanti sono 1 628 384 per una densità demografica di 69 abitanti per km². Dista 188 km (capo Ferro - monte Argentario) dalle coste della penisola italiana, dalla quale è separata dal mar Tirreno, mentre il Canale di Sardegna la divide dalle coste tunisine del continente africano che si trovano 178 km più a sud (capo Spartivento - Cap Serrat). A nord, per 11 km, le Bocche di Bonifacio la separano dalla Corsica e il mar di Sardegna, a ovest, dalla penisola iberica e dalle isole Baleari. Si situa tra il 41º ed il 39º parallelo, mentre il 40º la divide quasi a metà.

    La Sardegna è stata sin dagli albori della civiltà un attraccofrequentato da quanti navigavano da una sponda all'altra del mar Mediterraneo in cerca di terre e sbocchi commerciali. Fu così che nella sua storia millenaria ha saputo trarre vantaggio sia dalla propria insularità sia dalla propria posizione strategica, in quanto luogo imprescindibile nella rete degli antichi percorsi. Nel suo patrimonio storico e culturale sono abbondanti le testimonianze delle culture indigene ma anche gli influssi e le presenze delle maggiori potenze coloniali antiche. Con riferimento alle esperienze storiche che hanno coinvolto l'isola, lo storico americano John Dayebbe a definire la Sardegna come "una delle più vecchie dipendenze coloniali del mondo". Di seguito sono evidenziati tre periodi - fra i tanti della storia della Sardegna - che maggiormente hanno segnato l'Isola: 1. il periodo nuragico; 2. quello giudicale; 3. quello del Regno di Sardegna.

    Ben conosciuta nell'antichità sia dai Fenici che dai Greci, fu da questi ultimi chiamata Ichnussa (in greco Ιχνούσσα) o Sandàlion (Σανδάλιον) per la somiglianza della conformazione costiera all'impronta di un piede (sandalo). Sempre i Greci la chiamarono anche Argyróphleps Nèsos (ἀργυρόφλεψ νῆσος) ossia l'isola dalle vene d'argento, per via della ricchezza argentifera del suo sottosuolo. Per Erodoto la Sardegna era l'isola più grande di tutto il mar Mediterraneo e tale rimase nella conoscenza degli antichi navigatori per lungo tempo, in quanto la lunghezza delle coste sarde (1.232 km escluse le isole) è effettivamente maggiore di quelle siciliane o cretesi. Secondo recenti studi linguistici, l'appellativo latino Sardinia deriverebbe da un'altra denominazione greca conosciuta come Sardò (Σαρδώ con l'accento sulla ω - òmega - ossia la o, come i nomi sardi Buddusò e Gonnosnò), nome di una leggendaria donna anatolica della quale si ha notizia nel Timeo di Platone e le cui origini veniva...

    Attraverso un lungo ed elaborato percorso storico, alle iniziali culture indigene si aggregarono molteplici apporti di civiltà provenienti dal mondo mediterraneo, contribuendo a formare un'eterogeneità culturale dai tratti fortemente originali. L'archeologia ha evidenziato chiaramente questa lunga evoluzione, ritrovandone tracce nel variare dell'architettura delle costruzioni attraverso i secoli, ma questo lungo cammino si riscontra anche nelle tradizioni legate intimamente all'arte delle produzioni artigianali, alle variegate espressioni musicali, alle regole interne del mondo agro-pastorale e alla cultura sarda in generale. I ritrovamenti e le preziose testimonianze del passato sono raccolte e custodite in numerosi musei e nei parchi archeologici sparsi sul territorio. Da diversi anni è in vigore una legge emanata dalla Regione autonoma della Sardegna che ha dato nuovo impulso alla riorganizzazione dei luoghi preposti alla custodia delle testimonianze del passato. Oltre ai musei,...

    Evoluzione demografica

    Nonostante una civilizzazione plurimillenaria e una popolazione residente quasi triplicatasi nell'arco di circa 140 anni, la Sardegna è una delle poche regioni europee in cui un'economia moderna e diversificata convive con un ecosistema naturale ancora intatto, se non vergine, in vaste aree del territorio; questo fatto è spiegabile demograficamente grazie alla bassa densità abitativa, pari a 69 ab./km², dato al terzultimo posto fra le regioni italiane, preceduto solo dalla Valle d'Aosta con 3...

    Città e aree urbane

    I centri urbani più importanti sono Cagliari, capoluogo regionale, e Sassari, secondo polo di rilevanza regionale. Cagliari (154 194 ab.) è a capo dell'omonima città metropolitana di 431 000 abitanti circa, i cui centri principali sono Quartu Sant'Elena (71 123 ab.), Selargius (28 905 ab.), Assemini (26 807 ab.), Capoterra (23 559 ab.), Sestu (20 875 ab.), Monserrato (19 959 ab.), Sinnai (17 456 ab.) e Quartucciu(13 254 ab.). Sassari (127 386 ab.) e Alghero (43 919 ab.) sono le città che cost...

    Immigrazione

    La presenza dell'uomo moderno sull'isola risale al paleolitico superiore (grotta Corbeddu), ma è solo a partire dal neolitico che si ha una capillare occupazione del territorio grazie all'arrivo di nuove popolazioni dall'Europa continentale che introdussero la cosiddetta rivoluzione neolitica, originatasi nel Vicino oriente. Durante l'età dei metallialtre genti, provenienti da varie regioni europee, si spinsero sull'isola, sovrapponendosi o mischiandosi con chi le precedeva. La particolare po...

    Secondo Eurostat nel 2009 la Sardegna aveva un reddito pro capite a parità di potere di acquisto pari all'80% della media dell'Unione europea; le regioni italiane più povere erano la Sicilia e la Calabria con il 68%, la suddivisione più ricca era la Provincia Autonoma di Bolzano con il 148%. Tra le altre regioni insulari europee della fascia mediterranea la più ricca era la piccola regione greca dell'Egeo Meridionale col 114%; seguivano la Sardegna l'Egeo Settentrionale col 76%, le Azzorrecol 75% e la Sicilia. Questi pochi dati potrebbero indicare che, all'interno di un paese con differenze regionali rilevanti rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, il livello di benessere dei sardi è tra i più elevati del mezzogiorno, tenendo in conto solo le medie regionali. Facendo invece il paragone con le altre regioni insulari della fascia mediterranea, pur non essendoci così elevate differenze, e tenendo conto della estensione territoriale e della consistenza demografica (solo la Sicilia...

    Per contrastare efficacemente gli effetti dell'insularità, è stata sviluppata nel tempo una buona rete di servizi e di impianti portuali ed aeroportuali. Ben distribuiti nel territorio queste strutture collegano l'isola al continente italiano ed europeo per mezzo di linee aeree e tramite navi che partono dai porti più importanti. Durante la stagione turistica, il traffico lungo tutte le vie di comunicazione e nelle stazioni marittime, aumenta in modo considerevole e gli spostamenti nelle località interne richiedono tempo. Le strade sono spesso ricche di tornanti e panoramiche (a parte le principali direttrici), con curve e saliscendi a secondo l'orografiadel territorio: andare piano è d'obbligo. Il servizio regionale di trasporti pubblico ARST (Azienda regionale sarda trasporti) collega tramite autobus la totalità dei comuni con almeno una corsa giornaliera, ed è presente negli aeroporti e nei porti in coincidenza con l'arrivo degli aerei e dei traghetti. Le località più isolate son...

    Lo Statuto speciale

    Lo Statuto speciale sardo, approvato con legge costituzionalenel 1948, è previsto dall'ordinamento costituzionale italiano, laddove l'art. 116, c. 1, sancisce forme e condizioni particolari d'autonomia per cinque regioni, fra cui la Sardegna. Per quanti si occupano di studi sardi, le speciali condizioni di autonomia sono il riconoscimento di una situazione storica, geografica, sociale, etnica e linguistica fortemente caratterizzata. Nel quadro della situazione statale, secondo l'allora Presid...

    Organizzazione della Regione

    Le funzioni attribuite dallo Statuto alla Regione sono riconducibili a tre: funzione legislativa, funzione amministrativa, funzione politica e sono esercitate dai seguenti organi, istituiti nel 1948: 1. il presidente, dal 2004 votato direttamente dagli elettori sardi, guida la Giunta regionale composta da assessori da lui nominati e su cui ha potere di revoca delle deleghe. Oltre a organizzare il lavoro dell'organo esecutivo regionale, il Presidente è la figura di rappresentanza della regione...

    Partiti politici

    Oltre ai partiti politici nazionali, sono presenti nell'Isola diversi partiti regionali, fra cui movimenti di ispirazione autonomista o indipendentista. Tra di essi il partito di più lunga tradizione sardista è il Partito Sardo d'Azione, fondato da Emilio Lussu e Camillo Bellieni, che nella persona di Mario Melis negli anni ottanta espresse il presidente della Giunta regionale, fatto ripetutosi con Christian Solinas nel 2019. Altri partiti locali, fra cui diversi movimenti e gruppi politici i...

    Suddivisioni territoriali storiche

    La Sardegna ha avuto nel tempo diverse suddivisioni amministrative e territoriali. Inizialmente, già in periodo romano, il territorio sardo era stato suddiviso in diocesi ecclesiastiche, successivamente, nel periodo medioevale, la Sardegna era ripartita in giudicati e in curatorie, con dei brevi intermezzi signorili e comunali. Poi durante il dominio aragonese e spagnolo, l'isola venne divisa in vari feudi con marchesati, baronie e contee, che lasciarono tracce profonde come nel caso della re...

    Suddivisione territoriale

    Nel 1848, durante il Regno di Sardegna, l'Isola fu suddivisa in 3 divisioni (Cagliari, Nuoro e Sassari), in 11 province (Alghero, Cagliari, Cuglieri, Iglesias, Isili, Lanusei, Nuoro, Oristano, Ozieri, Sassari e Tempio Pausania), in 84 mandamenti e 363 comuni. Sempre durante il regno sardo-piemontese, nel 1859 la Sardegna fu suddivisa in due province (Cagliari e Sassari), in 9 circondari(le ex province meno Cuglieri e Isili), in 91 mandamenti e 371 comuni. Questa suddivisione si mantenne fino...

    Circoscrizioni giudiziarie e sedi di tribunale

    L'intero territorio regionale della Sardegna costituisce il distretto della Corte d'appello di Cagliari (con sezione staccata di Sassari), all'interno del quale si trovano i sei Tribunali (Cagliari, Lanusei, Nuoro, Oristano, Sassari e Tempio Pausania), la cui circoscrizione territoriale di ciascuno viene definita circondario.

    AA.VV., La società in Sardegna nei secoli. Lineamenti storici, Torino, ERI, 1967, ISBN non esistente.
    AA.VV., Storia dei Sardi e della Sardegna, a cura di Massimo Guidetti, Milano, Jaca Book, 1989, ISBN 88-16-40234-2.
    Francesco Alziator, Il Folklore sardo, Cagliari, Zonza Editori, 2005, ISBN 88-8470-135-X.
    Giulio Angioni, Arte sarda. Manufatti della tradizione popolare, Nuoro, Ilisso, 2014, ISBN 978-88-6202-320-7.
  3. Discussione:Regno di Sardegna - Wikipedia

    it.wikipedia.org › wiki › Discussione:Regno_di_Sardegna

    E allora, secondo me, qui viene fuori a pennello la proposta di Gian_d: l'attuale voce "Stato sardo" potrebbe diventare l'embrione di quella voce sulla "storia dell'organizzazione politica, sociale, amministrativa e giuridica della Sardegna", "intesa come territorio e non come stato" da lui proposta.

  4. Facciamo i conti con il secessionismo in Catalogna

    www.mentepolitica.it › articolo › facciamo-i-conti

    Sep 26, 2015 · Questa è stata la linea della Commissione sin dai tempi della presidenza Prodi. I media locali catalani, però, rassicurano gli elettori: promettono che è impossibile uscire dall’Unione, che non esistono pericoli economici e che la Catalogna è ricca e forte, e che da sola lo sarà ancor di più (come la Danimarca o l’Olanda, dicono).

  5. People also ask

    Qual è la posizione geografica della Sardegna?

    Quando fu istituito il Regno di Sardegna?

    Qual è la Sardegna con maggiore superficie forestale?

  6. Qual è l'origine e il significato di "Gennargentu" in Sardegna?

    it.quora.com › Qual-è-lorigine-e-il-significato-di

    Qual è l'origine e il significato di "Gennargentu" in Sardegna? Il nome Gennargentu deriva dal termine del Sardo antico Genna 'e Argentu, il cui significato è Porta d'Argento. Tale nome gli è derivato dalla pietra che compone il massiccio, lo scisto grigio.

  7. In caso d'indipendenza della Catalogna, quali sarebbero le ...

    it.quora.com › In-caso-dindipendenza-della

    Ovviamente, è stata una stupidità capitale, il PIL della Catalogna triplica quello dei Paesi Baschi e, inoltre, la Catalogna contribuisce nettamente (anche se miseramente, rispetto a Madrid) alla solidarietà con il resto delle Comunità autonome. minacciato e il risultato è l'attuale tragedia della Catalogna.

  8. Mininterno.net - Elenco domande di T - Geografia

    www.mininterno.net › eledom2

    - Quale dei seguenti Paesi, un tempo territorio della repubblica socialista della Iugoslavia, indipendente dal 1991, rimasto al di fuori del conflitto balcanico, è riuscito a far crescere la propria economia fino ad entrare nell'U.E. nel 2004?

  9. A cosa è dovuta la rivolta in Catalogna? - Quora

    it.quora.com › A-cosa-è-dovuta-la-rivolta-in

    Le conseguenze dell'indipendenza della Catalogna dalla Spagna sarebbero tra l'altro: fuga di imprese, uscita dell' Unione europea, inflazione, obbligo di coniare moneta nuova, problemi per vendere i propri prodotti e tante altre. È un' impresa ardua cercare di fare un' esposizione completa delle conseguenze negative dell' indipendenza.

  10. Quali sono 10 fatti che riguardano la Sardegna? - Quora

    it.quora.com › Quali-sono-10-fatti-che-riguardano

    7) Sotto il golfo di Cagliari non c'è nessun vulcano attivo, come non ce n'è nessuno in tutta la Sardegna, che al contrario della penisola è geologicamente antichissima; se la penisola ha un'età geologica di appena qualche decina di milioni di anni, la Sardegna ha un'età media di 250–300 milioni di anni, con località dove le rocce ...

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