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  1. The de Havilland DH.106 Comet was the world's first commercial jet airliner. Developed and manufactured by de Havilland at its Hatfield Aerodrome in Hertfordshire, United Kingdom, the Comet 1 prototype first flew in 1949.

    • 114 (including prototypes)
    • 93 ft (28 m)
    • 1949–1964
    • 27 July 1949
  2. Die vierstrahlige britische de Havilland DH.106 Comet war das erste in Serie gebaute Strahlverkehrsflugzeug der Welt. Hersteller war die de Havilland Aircraft Company (das erste Strahlverkehrsflugzeug überhaupt war jedoch der Prototyp Vickers Type 618 Nene-Viking, die mehr als ein Jahr vor der Comet, am 6.

  3. People also ask

    What was the purpose of the de Havilland Comet?

    What was the altitude of a de Havilland DH 88 Comet?

    Who was the founder of the de Havilland Aircraft Company?

    When did de Havilland become part of Hawker Siddeley?

    • Storia
    • Descrizione Tecnica
    • Vizi progettuali Catastrofici E Incidenti
    • Versioni
    • Utilizzatori
    • Bibliografia
    • Collegamenti Esterni

    Sviluppo

    Il Comet nasce dalla lungimirante idea delle autorità inglesi di affidare (nel 1941) ad un gruppo di tecnici (noto come Brabazon Committee) lo studio di velivoli da trasporto, da utilizzare al termine del conflitto. Tra le varie proposte avanzate da questo comitato, quella identificata come Type IV venne affidata (sul finire del 1943) alla de Havilland e riguardava la realizzazione di un velivolo da trasporto commerciale dotato di motori a getto. La de Havilland era in grado di affrontare aut...

    Generalità

    Il Comet era un quadrigetto completamente metallico ad ala bassa a freccia di 20 °, ottenuta prevalentemente dalla rastremazione in pianta; l'ala era costituita da tre longheroni che univano le semiali transitando nella parte inferiore della fusoliera, sotto il piano del pavimento. Le semiali nella parte interna avevano uno spessore maggiore, al fine di alloggiare i 4 motori che prendevano aria da aperture ovali al bordo d'attacco e terminavano in condotti di scarico subito dietro il bordo d'...

    Fusoliera

    Come per il resto della struttura vennero impiegate le nuove leghe d'alluminio D.T.D. 546 e 746. Le tecniche di assemblaggio delle varie parti includevano sia la classica rivettatura per gli elementi portanti come ordinate di forza e longheroni e un nuovo metodo chiamato Redux: esso veniva impiegato per l'incollaggio dei pannelli metallici (che nelle strutture a semiguscio sono indispensabili a sopportare gli sforzi di taglio). Tale metodo fu messo a punto e brevettato dalla Aero Research Lim...

    Propulsione

    Come detto, il Comet prevedeva l'utilizzo di propulsori a getto, mai visti prima di allora su velivoli di linea. L'impianto propulsivo del Comet 1 era quindi costituito da due coppie di turbogetti (a configurazione semplice, cioè senza rapporto di diluizione e a compressore centrifugo anziché assiale) prodotti dalla stessa de Havilland (de Havilland Ghost 50 Mk1 turbojet) la cui spinta sviluppata raggiungeva i 22,2 kN ed erano installati direttamente nell'ala. L'assenza della gondola garantiv...

    La prima avvisaglia si ebbe in fase di decollo da Roma quando, il 2 maggio 1952, un Comet (G-ALYZ) non riuscì a prendere il volo e subì seri danni: in questa occasione non vi furono vittime, ma gli incidenti successivi non ebbero il medesimo epilogo. Ancora in fase di decollo un Comet della Canadian Pacific Airlines (CF-CUN) rimase completamente distrutto a Karachi, senza lasciare superstiti. Il 2 maggio 1953 (esattamente un anno dopo il primo volo di linea), un esemplare (G-ALYV) ebbe problemi in decollo da Calcutta e precipitò causando 43 vittime. Il 10 gennaio 1954 un velivolo (G-ALYP), dopo essere decollato da Roma, precipitò presso l'Isola d'Elba con 35 persone a bordo. La medesima sorte toccò ad un terzo aereo (G-ALYY) che, ancora una volta decollato da Roma, cadde nelle acque antistanti l'isola di Stromboli. Finalmente venne deciso di sospendere l'attività dei Comet e quella che ne seguì divenne una delle più approfondite indagini tecniche fino ad allora realizzate; il compit...

    DH 106 Comet: due prototipi; montavano 4 turboreattori de Havilland Ghost 50 e 2 motori ausiliari a razzo, a propellente liquido, de Havilland Sprite; le ruote del carrello posteriore inizialmente...
    Comet 1: primi 9 velivoli di serie (costruiti per conto della BOAC); privi dei motori a razzo, montavano elementi a quattro ruote alle gambe del carrello posteriore;
    Comet 2X: un singolo velivolo, impiegato come banco di prova volante per i motori Rolls-Royce Avon 501;
    Comet 2: versione inizialmente prevista come trasporto civile con fusoliera leggermente più lunga e dotata di motori Avon 503; vennero costruiti 36 esemplari ma gli ordini vennero annullati e non f...

    Civili

    Arabia Saudita 1. Governo saudita 1. Il governo saudita lo utilizzò come aereo presidenziale per il Re Sa'ud dell'Arabia Saudita Argentina 1. Aerolíneas Argentinas Canada 1. Canadian Pacific Airlines Ceylon 1. Air Ceylon Comunità dell'Africa orientale (Kenya, Tanzania, Uganda) 1. East African Airways Ecuador 1. AREA Egitto 1. Egyptair 2. Misrair 3. United Arab Airlines Francia 1. Air France 2. Union Aéromaritime de Transport 3. Union des Transports Aeriens Grecia 1. Olympic Airways Kuwait 1....

    Contratti

    Brasile 1. Panair do Brasil(ordine cancellato) Giappone 1. Japan Air Lines(ordine cancellato) Stati Uniti 1. Capital Airlines(ordine cancellato) Venezuela 1. Linea Aeropostal Venezolana(ordine cancellato)

    Militari

    Canada 1. Royal Canadian Air Force 1.1. 412 Squadron(1953-1963) Comet 1A (later retrofitted to 1XB) Regno Unito 1. Royal Air Force 1.1. 51 Squadron(1958-1975) Comet C2 (RC) 1.2. 192 Squadron(1957-1958) Comet C2 (RC) 1.3. 216 Squadron(1956-1975) Comet C2 e C4 2. Royal Aircraft Establishment

    Enzo Angelucci, Paolo Matricardi, Guida agli Aeroplani di tutto il Mondo (Vol.5), Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1979.
    Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.12), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983.
    (EN) Alexandre Avrane, M. Gilliand, J. Guillem, Sud Est Caravelle, Londra, Jane's Publishing, 1981, ISBN 0-7106-0044-5.
    (EN) Ronald Edward George Davies, Philip J. Birtles, Comet: The World's First Jet Airliner, McLean, Virginia, Paladwr Press, 1999, ISBN 1-888962-14-3.
    (EN) Greg Goebel, The De Havilland Comet & Sud Caravelle, su AirVectors, http://www.airvectors.net, Data di pubblicazione 01-01-2009. URL consultato il 21 giugno 2009.
    (EN) Maksim Starostin, De Havilland D.H.106 Comet; 1949, su Virtual Aircraft Museum, http://www.aviastar.org/index2.html. URL consultato il 22 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 9 febb...
    (EN) Guy Montagu-Pollock, DH-106 Comet, su Dh Aircraft, http://www.dh-aircraft.co.uk/index.html. URL consultato il 22 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2009).
    (EN) De Havilland Comet, su The History of Flight, http://www.century-of-flight.net. URL consultato il 21 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2011).
  4. The de Havilland DH 106 Comet was the first production commercial jetliner. The Avro Tudor and Vickers VC.1 Viking was fitted with Rolls-Royce Nene turbojets. It had flown earlier but were experimental models. The jet was made by de Havilland at its Hatfield Aerodrome, Hertfordshire, United Kingdom headquarters. The prototype first flew on 27 July 1949.

    • Historia
    • Diseño
    • Producción, Servicio Y Primeras Variantes
    • Accidentes Y Contratiempos
    • Últimos Desarrollos
    • Variantes
    • Operadores Del de Havilland Comet
    • Especificaciones
    • Bibliografía

    En mayo de 1943 tuvo lugar la primera reunión del denominado Segundo Comité Brabazon, que a finales de ese mismo año emitió una serie de recomendaciones, una de las cuales, la llamada Tipo IV, correspondía a un transporte comercial propulsado a reacción. Las distintas recomendaciones del Comité Brabazon se fueron asignando paulatinamente a las diferentes compañías del sector, y ello sucedió con el Tipo IV y de Havilland. Esta empresa estaba esquemáticamente dividida en una Compañía Aeronáutica, cuyo equipo de diseño estaba encabezado por R. E. Bishop y R. M. Clarkson, y una Compañía de Motores, cuyos ingenieros en jefe eran F. B. Halford y J. S. Moult. A principios de 1944 los dos equipos de Havilland estudiaban conjuntamente el Tipo IV y, tras sopesar diversas posibilidades, en febrero de 1945 recibieron el visto bueno para avanzar con el proyecto D.H. 106. Por entonces los criterios de diseño eran todavía muy vagos y diferentes. La principal destinataria del avión British Overseas...

    Debido a la revolucionaria naturaleza del nuevo Comet, se emprendieron programas paralelos a fin de asegurar su viabilidad tecnológica. El nuevo motor de Havilland Ghost fue probado en las góndolas externas del Avro Lancastrian VM703 y en un de Havilland Vampire especial de alta cota. Los mandos de vuelo asistidos Lockheed Servodyne se evaluaron minuciosamente en Farnborough, a bordo del Avro Lancaster PP755, en tanto que los componentes de control se ensayaban en un de Havilland DH 108 y en un de Havilland Hornet. Incluso la aerodinámica sección de proa fue probada en un planeador Airspeed Horsa, principalmente para verificar la visibilidad desde cabina en condiciones de lluvia. La construcción de los prototipos progresó con buen ritmo y el primero, sin pintar y con la matrícula G-5-1, salió de Hatfield (Hertfordshire) el 25 de julio de 1949 y fue puesto en vuelo dos días más tarde, por el piloto de pruebas de de Havilland John Cunningham. Si bien el Comet resultó menos radical de...

    Sin duda, los riesgos técnicos globales eran muy elevados, y fue sólo gracias al importante prestigio de Havilland que se permitió a la compañía iniciar el proceso de producción con un pedido inicial de sólo ocho aparatos, que salían a un precio unitario de 250.000 libras esterlinas. Esta autorización se fundaba en la convicción de que producirían muchos más pedidos una vez entrase en servicio este revolucionario aparato. El acomodo del pasaje se distribuyó en filas de dos asientos a cada lado del pasillo central, y con el peso bruto inicial de 47.630 kg fue posible instalar 36 pasajeros, ocho de ellos en una cabina delantera separada. El limitado espacio resultante bajo el piso supuso que la bodega principal de equipajes se encontrase sobre el piso, por detrás de la espaciosa cabina de vuelo, diseñada para cuatro tripulantes: comandante, segundo, mecánico de vuelo y navegante. Inevitablemente, cada vuelo del prototipo alcanzaba un nuevo récord, y se estableció que la totalidad de l...

    El primer accidente se produjo el 26 de octubre de 1952, cuando el Comet 1 G-ALYZ llevó a cabo un despegue desafortunado en Roma y se averió irreparablemente, si bien la tripulación y sus 42 pasajeros salieron sanos y salvos. El 3 de mayo de 1953 le sucedió algo parecido al CF-CUN de CPA mientras despegaba a peso máximo desde el cálido aeropuerto de Karachi. Esta vez, sin embargo, murieron todas las personas que iban a bordo. Las causas estribaban en haber intentado el despegue sin alcanzar la adecuada velocidad de rotación, provocando que el avión discurriese por la pista con el ala en pérdida, a que la excesiva resistencia dificultase la aceleración y que todo el ángulo de incidencia de la toma de aire redujese el empuje. Todo ello se solventó modificando el borde de ataque alar y dictando nuevas normas a fin de que no se intentase el despegue hasta conseguir la necesaria velocidad de rotación. Pero mayor gravedad revistió la destrucción en pleno vuelo del G-ALYV mientras se eleva...

    Dos Comet 2 fueron transferidos a Rolls-Royce para su uso en el desarrollo de los motores Avon más potentes utilizados por el Sud Caravelle francés, empleándose también en prospección de rutas para BOAC, mientras que otros tres aparatos con el fuselaje original pero desprovistos de presurización sirvieron como plataformas de lucha electrónica en el seno del 51º Escuadrón de la RAF, basado en Wyton. Pero la gran incógnita estaba ahora en ver si de Havilland conseguiría vender un derivado completamente rediseñado del Comet 3 o si la imagen del producto había quedado tan deteriorada que resultaba inaceptable para las compañías aéreas y para el gran usuario. La respuesta al dilema llegó en febrero de 1955, cuando BOAC anunció su intención de adquirir 19 Comet 4, similares a los Serie 3 (que desde el principio habían llevado ventanillas ovales) pero con mayor capacidad de carburante y superior alcance, y con un peso bruto de 70.760 kg que más tarde llegó hasta los 73.480 kg. Este modelo...

    D.H.106 Comet

    1. De Havilland Comet 4Bdos prototipos (G-ALV y G-ALZK) con motores Ghost 50 y aterrizadores de una rueda; provisión para cohetes Sprite

    Comet 1

    1. nueve aviones de producción para BOAC, con aterrizadores principales de bogies, motores Ghost 50-1 y sin cohetes (G-ALYP/S y G-ALYU/Z)

    Comet 1A

    1. diez aviones con más combustible (31.395 litros) e inyección de agua-metanol; vendidos a CPA, AF, UAT y la RFAC

    Operadores civiles

    Argentina 1. Aerolíneas Argentinas Venezuela Venezuela 1. Aeropostal (Se realizó un pedido pero nunca se llegó a operar) Canadá Canadá 1. Canadian Pacific Airlines Sri LankaSri Lanka (Ceylon) 1. Air Ceylon Comunidad Africana Oriental (Kenia, Tanzania, Uganda) 1. East African Airways Ecuador Ecuador 1. AREA Egipto Egipto 1. Egyptair 2. Misrair 3. United Arab Airlines Francia 1. Air France 2. Union Aéromaritime de Transport 3. UTA Union des Transports Aeriens Grecia Grecia 1. Olympic Airlines K...

    Operadores militares

    Canadá Canadá 1. Real Fuerza Aérea Canadiense 1.1. 412 Squadron(1953-1963) Comet 1A (later retrofitted to 1XB) Reino UnidoReino Unido 1. Royal Air Force 1.1. 51 Squadron(1958-1975) Comet C2 (RC) 1.2. 192 Squadron(1957-1958) Comet C2 (RC) 1.3. 216 Squadron(1956-1975) Comet C2 and C4 2. Royal Aircraft Establishment

    Características generales

    1. Tripulación:4 (dos pilotos, un navegante y un mecánico de vuelo) 2. Capacidad:36-44 pasajeros 3. Longitud: 28,61 m 4. Envergadura:34,98 m 5. Altura: 9 m (29,5 ft) 6. Superficie alar: 188,3 m² 7. Peso cargado: 47.600 kg 8. Planta motriz: 4× Turborreactor de Havilland Ghost 50. 8.1. Empuje normal: 22,2 kN5.000 lbf de empuje cada uno.

    Rendimiento

    1. Velocidad máxima operativa (Vno): 725 km/h450 mi/h 2. Alcance:2400 km 3. Techo de vuelo: 12.800 m 42.000 pies

    Davies, R.E.G. and Birtles, Philip J. Comet: The World's First Jet Airliner. McLean, Virginia: 1999. ISBN 1-888962-14-3
    Enciclopedia Ilustrada de la Aviación: Vol.6 pags.1396-97, Edit.Delta, Barcelona 1.983. ISBN 84-85822-60-9
    Enciclopedia Ilustrada de la Aviación: Vol.12 pags.3085-3091, Edit.Delta, Barcelona 1.984. ISBN 84-7598-020-1
    Jackson, A.J. British Civil Aircraft 1919-1972: Volume II. London: Putnam (Conway Maritime Press), 1.988. ISBN 0-85177-813-5
  5. en.wikipedia.org › wiki › De_Havillandde Havilland - Wikipedia

    • Overview
    • History
    • Subsidiaries
    • Legacy

    The de Havilland Aircraft Company Limited was a British aviation manufacturer established in late 1920 by Geoffrey de Havilland at Stag Lane Aerodrome Edgware on the outskirts of north London. Operations were later moved to Hatfield in Hertfordshire. Known for its innovation, de Havilland was responsible for a number of important aircraft, including the Moth biplane which revolutionised general aviation in the 1920s; the 1930s Fox Moth, the first commercial transport able to operate without gove

    In January 1920 Geoffrey de Havilland was working for Airco as technical director and chief designer. BSA bought Airco on 20 January 1920 from George Holt Thomas on the say-so of one BSA director, Percy Martin, having done inadequate due diligence. Within days BSA discovered Airc

    The high-performance designs and wooden construction methods culminated in the Mosquito, constructed primarily of wood, which avoided use of strategic materials such as aluminium during the Second World War. The company followed this with the even higher-performing Hornet fighter

    After the Second World War de Havilland continued with advanced designs in both the military and civil fields, but several public disasters doomed the company as an independent entity. The experimental tailless jet-powered de Havilland DH 108 Swallow crashed in the Thames Estuary

    De Havilland Aircraft of Canada Ltd. was formed in 1928 to build Moth aircraft for the training of Canadian airmen and continued after the war to build its own designs suited to the harsh Canadian environment. The DHC-2 to DHC-7 aircraft were all STOL designs. DHC spent a stint a

    The first overseas subsidiary was set up in Australia in March 1927 as de Havilland Aircraft Pty. Ltd. The company moved from Melbourne to Sydney during 1930 where it acted as an agency for the parent company, with assembly, repair and spares facilities for the company's popular

    To meet the demand for Tiger Moth trainers for the Royal New Zealand Air Force and potentially for RAF training to be conducted in New Zealand, the de Havilland Company Limited was established in March 1939, and work commenced on New Zealand's first aircraft factory at Rongotai.

    The de Havilland company donated a site to Hertfordshire County Council for educational use: the site was then developed as Hatfield Technical College, which is now the College Lane Campus. De Havilland was purchased by Hawker Siddeley in 1960 and merged into British Aerospace in 1978. The BAE site then closed in 1993, and the University of Hertfordshire purchased part of the site for the de Havilland Campus. Hatfield's aerospace history is recorded today in the names of local streets, such as C

    • Civil and military aircraft, aero engines, guided weapons
    • Aerospace
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